mercoledì 16 ottobre 2019

10 sintomi che ti indicano se stai facendo un lavoro sbagliato

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Il lavoro, purtroppo, è il perno attorno alla quale scorrono le nostre vite, e se il lavoro che fai non ti è piacevole tutta la tua vita diventerà un disastro.

Diamo per scontato che ci serva un lavoro per vivere, ma diamo troppa poca importanza al fatto che il lavoro che facciamo debba risultarci sopportabile, la maggioranza si limita ad accontentarsi e adattarsi a ciò che trova o che gli viene proposto, arrivando ad accettare stress e sofferenza come un modo normale di vivere e spesso finisce malata senza rendersene conto.

Per questo ho stilato una piccola lista di segni o sintomi che il tuo corpo o la tua psiche inviano alla tua coscienza per avvisarti che qualcosa in te non va:





1) CONTINUARE A GUARDARE L'OROLOGIO:

Questo è il primo e spessissimo sottovalutato sintomo, di profonda noia, se guardi spesso l'orologio con la speranza che sia passato molto più tempo di quello che stai percependo è chiaro segnale che ti stai annoiando a morte e questo alla lunga porta a forme di depressione.

2) PENSI SEMPRE A MANGIARE:


L'ossessione del cibo durante l'orario di lavoro indica che "non vedi l'ora di staccare", e siccome non puoi scappare dal luogo di lavoro cerchi perlomeno di concederti una piccola pausa per distrarre la mente, la ricerca di piacere tramite la soddisfazione delle papille gustative è anch'essa sintomo che tutto il resto ti annoia terribilmente.



3) RIFUGIARSI SPESSO IN BAGNO:

La fuga in bagno, non legata allo stimolo urgente di urinare o defecare, è una tentata fuga inconscia che metti in atto per "evadere" da ciò che non ti piace fare. Chiuderti in bagno anche per pochi secondi ti fa sentire isolato e al sicuro, lontano dagli occhi sorveglianti di colleghi e capi.



4) VOGLIA DI FUMARE:


Come per il cibo, anche questo è un desiderio inconscio di "staccare la spina" e deviare l'attenzione della propria mente su qualcosa di più piacevole.




5) PENSI SOLO A TORNARE A CASA:

Anche questo è un sintomo che diamo spesso per scontato, ma il desiderio di arrivare presto a casa, per coricarsi sul divano o dedicarsi ad altre attività, è sempre un tentativo di fuga inconscia che ci indica che dove stiamo non ci piace e vorremmo scappare a tutti i costi per ritornare al confortevole.



6) STANCHEZZA:

Quando la stanchezza si presenta anche dopo aver riposato abbondantemente durante il sonno o comunque non è legata ad esaurimento fisico, indica esplicitamente che dentro di noi siamo profondamente stufi e ci sentiamo davvero poco stimolati.
In questo caso la stanchezza si porta via le nostre energie e noi faticheremo il doppio per lavorare...
Spesso si dice che siamo stanchi senza un motivo, sbagliato, siamo stanchi perché facciamo un lavoro che non ci gratifica, non ci motiva e non ci piace, di conseguenza annoiandoci ritiriamo le nostre energie e dobbiamo ricorrere a grosse dosi di caffè e nicotina (droghe stimolanti legali).



7) NERVOSISMO:

Come un gatto alza il pelo, si irrigidisce e alla fine graffia, così l'essere umano inizia ad irritarsi ed essere spesso di mal umore se il suo lavoro non lo soddisfa, una volta giunti a casa si tenderà a scaricare queste emozioni negative addosso alle persone che ci stanno vicino! Fateci caso e troverete sicuramente molti esempi tra le vostra mura domestiche!



8) ANSIA:

L'ansia si presenta al lavoratore quando questo si sente "impotente" è la sindrome del topo in gabbia, e se le sensazioni di noia, frustrazione e malessere si protraggono a lungo, l'ansia porta con se l'angoscia di affrontare un nuovo giorno e spesso un commento non opportuno, un ordine arrogante o una minaccia verbale, bastano a distruggere l'autostima e far sentire il lavoratore costantemente in pericolo.



9) DEPRESSIONE:

il lavoratore afflitto infine sviluppa l'idea che non c'è alternativa al suo modo di vivere, non vedendo nessuna via di fuga si abbandona a se stesso, si arrende emotivamente al suo destino e sviluppa così depressioni che necessitano di cure ed antidepressivi, arrivati a questo punto è sempre bene rivolgersi ad un dottore o specialista.



10) ASSENZA DI VOGLIA DI VIVERE:
Quest'ultimo sintomo è il più grave di tutti e necessità di aiuto immediato, se sei arrivato a questo punto significa che il tuo lavoro sta distruggendo la tua vita, cambiarlo al più presto è necessario per riportare te stesso in armonia.



Ho scritto questo articolo nella speranza che chi lo legge possa accorgersi dei suoi sintomi prima che sia troppo tardi, un lavoro è necessario per vivere, ma noi viviamo in una società civile ed una società civile DEVE prendersi cura delle persone, non tutti nasciamo uguali a questo mondo, non tutti sappiamo stringere i denti ed adattarci, ognuno di noi ha il proprio PERSONALE limite di sopportazione e nessuno deve superare QUEL limite per compiacere un datore di lavoro o la società stessa. 





Il benessere psico-fisico deve venir prima di qualsiasi sistema economico e di profitto...




La nostra salute è infinitamente più importante di tutti i soldi del mondo, se dobbiamo lavorare per mantenere in piedi questo sistema di cose, dobbiamo farlo in modo sereno e accettabile, e spero vivamente che così come sono nate migliaia di agenzie del lavoro, nascano altrettante migliaia di agenzie del buon senso, che non vedano più l'essere umano come "risorsa umana".

Il lavoro occupa praticamente l'80% del tempo della nostra vita, 5 giorni su 7 !!!! E se questo tempo sottrattoci viene vissuto con angoscia e malessere, quel che ne segue non può che essere la malattia, l'esaurimento nervoso e profonda depressione.

Questo non deve più succedere! 

Facciamoci riconoscere il diritto alla SERENITA'!