mercoledì 27 maggio 2020

Quello strano e inquietante questionario Covid per i lavoratori

Rapid Transmission: 1984 - George Orwell: Disinformation Campaigns


Alcuni operai mi segnalano l'invito da parte dell'azienda nella quale lavorano ( una grande occhialeria, di cui, per motivi di privacy non posso nominare) a compilare un questionario riguardante la loro vita prima e dopo il Covid-19.

Se a prima vista tale questionario può apparire innocuo e fatto a favore del lavoratore, ben presto, con l'avanzare delle domande, questo si fa sempre più invasivo ed inquietante, trovandoci di fronte a domande come:



- Con quante persone convive attualmente?

- Sono figli, parenti, amici?

- Che età hanno i tuoi figli? 

- Che lavoro fanno i tuoi figli?

- Che scuole hanno frequentato e che titoli di studio hanno ottenuto?



Insomma, se la finalità del questionario è la tutela della salute del proprio personale, cosa te ne frega dell'età dei figli dei tuoi dipendenti? Di quanti anni hanno e di ciò che fanno?!



COVID-19, online un questionario rivolto ai cittadini per stimare ...Il questionario chiedeva inoltre non solo se il lavoratore è disposto a farsi effettuare un tampone, ma se anche i propri figli (non dipendenti dell'azienda) lo sono !


Tale questionario poi passava a chiedere con quante persone i lavoratori entrano in contatto DOPO lavoro, quante persone incontri...




Praticamente vogliono sapere come vive la tua VITA SOCIALE, entrare nelle vostre vite e studiarvi, ma a quale scopo?





Perché cercano di sapere come viviamo e come vivono i nostri figli? Questa non è prevenzione, ma spionaggio travestito da precauzione e nonostante nelle varie domande ci fosse la scelta "preferisco non rispondere", il questionario risulta comunque invasivo ed inquietante, poiché si richiedono ai genitori dati e informazioni PERSONALI dei propri figli che non gli riguardano in quanto estranei all'azienda, e molti genitori cederanno quei dati in buona fede...

1 commento:

  1. Il vero movente è quello di portare via loro i bambini mentre sono costretti al lavoro qualora si ammalassero, le nuove direttive scolastiche saranno infatti non più di chiamare direttamente i genitori ma bensì il 118 e deportarli in apposite strutture che non sono altro che una specie di nuovi "orfanotrofi". Lo Stato si permette questo perché in realtà i figli sono di loro proprietà grazie alla finzione dell'uomo di paglia, creatasi all'atto di nascita una volta registrato!

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