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venerdì 5 agosto 2016

Lavori di notte? Sei a rischio tumore



Lavorare di notte aumenta le probabilità 
di contrarre un tumore


Ad affermarlo, dopo accurate analisi, è il MIT (Massachusetts Institute of Technology).

Secondo uno studio portato avanti dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), lavorare di notte per un lungo periodo di tempo potrebbe aumentare le probabilità di contrarre un tumore. Questo accade perché, ogni volta che si lavora durante la notte, il nostro orologio biologico viene mandato in tilt da diversi fattori quali l'assenza di luce naturale e la continua esposizione alla luce artificiale. 

Una continua esposizione della retina alla luce artificiale non fa altro che mandare in tilt l'orologio biologico di ogni essere umano, lo stesso "orologio" che dovrebbe comandare le funzioni cerebrali del soggetto in base ai ritmi delle varie giornate che sono appunto evidenziate dall'alternarsi della luce naturale con il buio. 

Il lavoro notturno non fa altro che confondere questo orologio e compromettere dunque il funzionamento regolare del nostro organismo, tra cui per l'appunto il meccanismo di crescita delle nostre cellule.

Come è possibile contrarre il tumore:


La crescita cellulare viene gestita da due geni, Bmal1 e Per2, denominati "lancette". Tutte le volte che esponiamo la retina, e quindi anche il nostro corpo, alla luce artificiale per troppo tempo durante la notte non facciamo altro che disturbare il funzionamento di questi importantissimi geni che permettono al nostro organismo di distinguere le fasi della giornata (giorno e notte). 

Una volta che questi geni vengono distrutti, la luce naturale non sortisce più alcun effetto all'interno dell'organismo poiché non vi è più quel collegamento che regola il funzionamento il gene C-myc, colui che controlla direttamente la crescita cellulare. Una volta venuto a mancare questo collegamento, il gene C-myc accelera in maniera incontrollata la crescita cellulare, portando allo sviluppo involontario di un tumore maligno. 

Questo è quanto è stato riscontrato dagli esperimenti effettuati dapprima su modelli animali con organismo simile a quello umano, ed in seguito su biopsie effettuate su pazienti affetti da tumore ai polmoni; in questo ultimo caso è stato rilevato un malfunzionamento nei geni "lancetta"


Fontehttp://it.blastingnews.com/salute/2016/08/lavorare-di-notte-aumenta-le-probabilita-di-contrarre-un-tumore-001048273.html?sbdht=_pM1QUzk3wseRIk90kzH2ajSHCIUxkaFQ5yT8bM45BRieZ_dChmuneg2_

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