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lunedì 23 novembre 2015

La trappola del "se non lavori non mangi"





CREDO IMPORTANTE FAR CIRCOLARE QUESTA MAIL 
RICEVUTA ALCUNI GIORNI FA E, AVENDO AVUTO L’AUTORIZZAZIONE DALL’AUTORE A DIVULGARLA, FARE IN MODO CHE SERVA DA RISPOSTA
 E ORIENTAMENTO AD ALTRI, FORSE A MOLTI ALTRI CHE SI TROVANO INGIUSTAMENTE IN UNO STATO DI LONTANANZA DALLA VITA.

Di Silvano Agosti

Ciao Silvano,
mi chiamo Paolo, ti scrivo da Firenze, sono un essere vivente di 32 anni che vorrebbe tanto divenire un essere umano…
Sono nella situazione “tragica” di non sapere cosa fare della mia vita, cosa farmene del tempo datomi senza buttarlo giorno per giorno.

Tu dici che ogni giorno è una piccola vita che ha inizio con il risveglio e termina con il sonno, ebbene, a me ultimamente capita di non volermi svegliare, di dormire il più possibile per evitare così di affrontare una nuova giornata.

Mi sono domandato, mi domando ancora, cosa potrei fare per dare una svolta alla mia vita, l’idea, il sogno che ho avuto è stato quello di prendere e partire per un viaggio in moto alla scoperta del mondo. Ci ho pensato sopra, ma ho mille dubbi al riguardo, di ogni tipo. Il primo fra tutti e se effettivamente questo posso servirmi a trovare una strada, Seneca diceva che non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare, quindi tanto vale che rimanga in porto onde evitare di perdermi ulteriormente?

E poi altre ansie del tipo: cosa farò al mio ritorno? 

Come mi procurerò da vivere? 

Sarò troppo vecchio per trovare una collocazione lavorativa?

Un gran bel casino Silvano sai?!

Ti ringrazio per il tuo tempo, prendi questa mia più come uno sfogo che come una richiesta disperata senza sentirti obbligato a darne seguito. Lancio questa mail nel mare magno di internet, un po’ come si farebbe con un messaggio in bottiglia nella speranza che giunga fino alla tua costa.

Grazie. Paolo



"Caro Paolo,
il sistema servito in modo servile dai governanti ti ha voluto così, disperato e smarrito, pronto ad accettare con gratitudine l’offerta oscena di una ergastolo lavorativo di 8, 10 ore al giorno, magari in cambio di poche centinaia di euro.


E tu, con innocenza sei caduto nelle trappole della famiglia nucleare, della scuola, del “se non lavori non mangi, della “crisi”, dei notiziari ufficiali, colmi di cadaveri, stupri o morti di massa per guerre innumerevoli quasi tutte localizzate ma sempre senza il nomi dei loro responsabili.

Bene, ma tu, essendo alla nascita un Essere Umano, e cioè un capolavoro assoluto, stai reagendo, sia pur fiaccamente a queste tribolazioni.

Io credo che se tu avessi inviato la tua mail a un bimbo di due anni, in grado di leggerla, ti avrebbe guardato con stupore e poi ti avrebbe forse chiesto “Ma a te non piace giocare?

Perché i Bimbi fino a 4 o 5 anni di età hanno sempre qualcosa da fare e fanno. Anche tu se non avessi addosso le ossessioni del mangiare e del lavoro, avresti una miriade di cose da fare.


Il fatto è che tu sei attratto dall’OMOLOGAZIONE, ovvero pensi che chi lavora e magari si sposa e magari convive, anche se nella stretta feroce della monogamia, abbia raggiunto qualcosa. È vero, ha raggiunto la sua bara, dalla quale uscirà solo da morto.
Tu invece di partire con la moto parti con te stesso, in auto stop o con quei viaggi che ti offrono un passaggio per pochi euro, vattene via il più lontano possibile e non fermarti mai per almeno un anno. Comprati solo un sacco a pelo e un libro amato e vattene nel mondo a visitare i tuoi possedimenti. 

Il mondo, appunto esiste anche per te,così pure il cielo e l’universo e la delizia squisita della femminilità. Incontrati instancabilmente negli altri, in tutti gli altri, perché ognuno avrà da rivelarti un segreto di te che altrimenti non conosceresti mai.

Pubblicherò se lo permetti la tua lettera insieme alla mia perché tu impari a condividere i tuoi pensieri e la tua vita con la tua vera famiglia che è di 7 miliardi di Esseri che aspirano a imparare, come te, a essere se stessi. Come si fa a sentirsi soli, gomito a gomito con sette miliardi di esseri? 

Intanto mi abbraccio, abbracciando te che di me sei la parte sconosciuta del mio essere, e ti auguro di sorridere nella tempesta e riflettere nella serenità."

Silvano Agosti

Fonte: https://www.facebook.com/agostisilvano/?fref=ts

1 commento:

  1. Ciao,
    Vorrei suggerire a Paolo di iniziare un'attività di Network Marketing.
    Ho iniziato la mia attività perche' mi rifiutavo di essere un 'criceto nella ruota' e di lavorare al sogno e all'esclusivo arricchimento qualcun altro, contro il solo stipendio che sugella una forma di schiavitu'. Senza lo stipendio ... come mangiare, come sopravvivere.
    Il tempo e' l'unica cosa che abbiamo e l'unica cosa che nessuno potrà restituirci. Il tempo per vedere i figli.crescere , per stargli vicino, il tempo che scorre inesorabile e che vendiamo per sopravvivere. Profondo e' il senso di frustrazione.che ne potrebbe derivare. Soprattutto se il lavoro che si svolge nn è la propria passione. Di certo lo stipendio puo' assicurare la sopravvivenza ma di sicuro non ci arricchirà.
    Con un' attivita' di N.M. (associabile anche a un'attivita' che garantisca lo stipendio, almeno fino al momemto in cui quella di N.M. gstantira' almeno la stessa entrata) Paolo potrà finalmente tornare essere umano libero almeno finanziariamente.
    Gli.consiglio due letture, entrambe di Robert Kiyosaki 'Padre ricco, padre povero' e 'A scuola di business per aiutare gli altri'
    Attraverso qs letture potrà certamente capire perché un'attività di network marketing potrebbe, come penso, essere quella strada che cerca.
    Per contatti per valutare il network marketing per il proprio benessere, Cristiana Balletta
    Tel. +39 3314556662 criballetta@gmail.com

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