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mercoledì 14 ottobre 2015

Silvano Agosti: Sul lavoro e sull'Amore


Un giovane mi ha posto, via email, alcune domande.
Desidero rispondergli pubblicamente:

DOMANDA:

''Sul LAVORO: dici che non bisognerebbe lavorare più tre/quattro ore al giorno e sono pienamente d'accordo; ma quale azienda, quale struttura lavorativa permetterebbe ad una persona di lavorare solo quelle poche ore al giorno? E se anche così fosse, con quei pochi soldi guadagnati il tenore di vita rasenterebbe la povertà e di conseguenza si creerebbe una dipendenza da qualcuno per andare avanti.''

Dunque tu mi chiedi “quale struttura lavorativa permetterebbe ad una persona di lavorare solo quelle poche ore al giorno”

RISPOSTA:

E’ semplice, c’è una sola azienda che te lo puo’ permettere, quella fondata e condotta da te, dove tu sei sia il capo che il tuo miglior segretario nonché il tuo lavoratore modello e anche il tuo affezionato Uomo delle Pulizie. Fallo anche tu, usando invece che il denaro intelligenza e passione.

Così io ho fatto e il tutto senza denaro. Eppure ero il sesto figlio di una famiglia di morti di fame e non avevo neppure le scarpe ma degli zoccoli rudimentali e a casa nostra mancava tutto, persino l’acqua, il bagno e qualsiasi forma di riscaldamento e il cibo era sempre un pugnetto di polenta e qualche foglia di cavol fiore o di altre erbe.

DOMANDA:

''Sull'AMORE: sostanzialmente come si ama e come si fa ad essere pronti a ricevere amore? Guardandomi attorno vedo le persone chiuse in sé stesse o peggio ancora nei loro tristi e rassicuranti circoli sociali nei quali la novità di incontrare un nuovo essere umano è da escludersi. E' difficile in questa situazione creare una connessione emotiva. Quando tento un approccio o di instaurare un semplice dialogo le persone si ritraggono quasi come se fossi un alieno. Ma molto probabilmente la colpa è mia che non riesco a comunicare efficacemente.''

Poi mi chiedi sostanzialmente come si ama e come si fa ad essere pronti a ricevere amore?



RISPOSTA: Si impara veramente ad amare decidendo di amare se stessi quanto e come si vorrebbe essere amati. Ci si deve avvicinare a chi desideriamo essere amati e a qualsiasi sconosciuto già colmi di amore per se stessi capace di dare anche alla solitudine la meravigliosa caratteristica che le attribuivano i saggi latini SOLITUDO SOLA BEATITUDO solitudine sola beatitudine.

Le persone che ti circondano e che definisci “chiuse in se stesse” sono persone isolate che cercano disperatamente l’amore solo fuori di sé e sono quindi “fuori di sé”.

Buona fortuna caro ALESSIO.

''Mi auguro di non averti annoiato troppo con questa mail e spero vivamente in una tua risposta.
Un abbraccio
Alessio.''

Non mi hai annoiato e anzi, pubblicherò se permetti le tue domande sul mio face book e su mio diario.

Silvano Agosti

Fonte: https://www.facebook.com/agostisilvano?fref=ts

1 commento:

  1. Não tenho um diario, mas um médico me recomendou escrever tudo que lembrasse,por brincadeira esbocei um resumo no face,tudo verdadeiro, pode ter chocado alguns..sinto muito,mas não há nada que se possa fazer a respeito,não somos perfeitos, somos humanos..isso já diz tudo.

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