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mercoledì 1 aprile 2015

STRAORDINARI? NO, GRAZIE !





Con la scusa della crisi, lavorare di più è diventata ormai prassi quotidiana.

Prima mezz'ora in più, dopo un'ora, poi due...

Le tasse, le rate dell'auto nuova, le rate dell'ultimo indispensabile Iphone, le scarpe di marca, l'aperitivo con gli amici, ogni scusa è buona per fare quell'ora in più al giorno.



"RINGRAZIAMO IL CIELO" di avere un lavoro...dobbiamo accumulare soldi su soldi, perché sono ormai il nostro ossigeno!



Se solo fossimo un minimo più CREATIVI, scopriremmo che a casa sappiamo fare ogni cosa se lo vogliamo: il pane, aggiustare l'auto, coltivare l'orto, dipingere, aggiustare il rubinetto che spande senza chiamare ogni volta l'idraulico, leggere, scrivere, suonare uno strumento, 1000 cose insomma, e invece no, gli schiavi moderni preferiscono passare un'altra ora a sgobbare tra le grige mura di uffici e fabbriche per accumulare soldi che poi verranno spesi su tanti inutili capricci.


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Io dico NO agli straordinari, perché il mio TEMPO è un bene troppo prezioso per essere sprecato così. Posso accontentarmi di tutto ciò che ho, non ho bisogno di una macchina nuova che mi indebiterà per i prossimi 10 anni e appena scaduta la garanzia sarà subito guasta, non ho bisogno di telefoni costosi da esibire davanti ai miei amici, ho già tutto ciò che desidero: Amore, affetto, un letto dove riposare, boschi, mari e montagne da esplorare, una bicicletta e tante altre cose che mi rendono felice.


Insomma, se non avete l'acqua alla gola o chissà quanti figli da mantenere, dite NO agli straordinari !



Un vecchio un giorno mi disse:



"Di lavoro ce né tanto, la vita, 
almeno in questo corpo, una sola!"



Daniele Reale

2 commenti:

  1. Nel mio caso c'e pure l'aggravante che vengono pagati pochissimo : maggiorazione del 5 %. Io preferisco compensare le ore di straordinario con permessi retribuiti

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  2. Il problema è il "ricatto" del lavoro e lo straordinario diventa una delle armi a favore dei PADRONI. "Non fai straordinario e allora sei poco volenteroso".. Ci sarà sempre chi lo farà al posto tuo e avrà più possibilità di essere richiamato (come per i tempo determinato) e comunque chi lo fa permette alla ditta di non assumere altro personale. Risultato: la ditta guadagna di più, meno assunzioni e più schiene rotte (che pagano sempre i contribuenti con le tasse). Una delle tante reazione a catena senza fine che porta al declino economico e sociale in cui si trova il nostro Stato. Ma lo Stato è fatto da italiani. Una malattia che porta al malfunzionamento di un corpo, sino alla sua morte, parte da una cellula. Prima di incazzarti con lo Stato, i politici ecc.. (o, come in questo caso, con il collega "ricattato"), guarda il tuo collega che lecca il culo nelle maniere più spregevoli e si vende (o vende gli altri) per un niente; guarda i tuoi superiori ignoranti, maleducati e incompetenti e alienati dalla sete di successo; guarda il tuo datore di lavoro che pensa solo al resoconto economico e si dimentica che ci sono persone (e non oggetti) e vite di intere famiglie che dipendono dai suoi giochetti economici per aumentare i guadagni (soldi che lasceranno agli eredi, anche se hanno manie di immortalità e continuano ad accumularli). Per guarire un corpo bisogna curare/annientare le cellule malate, la trasmigrazione delle anime non è una soluzione reale.. non per questo mondo terreno. Inutile quindi cercare di cambiare un sistema. Cominciamo combattend contro le piccole cattive abitudini (e le "cattive" persone) del lavoro, appunto come il caso trattato da questo articolo.

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