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mercoledì 27 aprile 2016

Dalla Dittatura all'obbedienza volontaria, ecco come si è "inevoluta" la società



Di Cloud's Walden

A un certo punto della storia, la società occidentale capitalista, quindi statalizzata, ha pensato che l'ordine perentorio e violento dato ai suoi stessi componenti attraverso l'imperativo 'obbedisci' da parte di qualche brutto padrone dovesse trasformarsi in qualcosa di più soft, di più accettabile. 

Basta con la brutalità dello scudiscio e del volto incazzato del padrone che comanda e punisce! Basta anche con le catene materiali! Così la società si è inventata il sistema dell'obbedienza volontaria, spacciata come virtù ed etica sociale. 


A questo fine la società ha aperto un sacco di scuole, e ha reso obbligatoria questa educazione di massa, sicché tutti i bimbi e le bimbe hanno imparato che non dovevano più aspettare lo scudiscio e la faccia brutta del padrone per fare le cose che il capitale ordinava, ma oramai eseguivano gli ordini come se per loro fosse diventata una missione morale, con tanto di promessa di premio (un lavoro da schiavi in terra, un paradiso da illusi in cielo). 

E' rimasto dunque il sistema di punizione, che è figlio del sistema di premiazione, perché il servo può anche ribellarsi e non obbedire più, allora bisogna punirlo. 


Ma anche in questo caso è stata compiuta una trasformazione culturale miracolosa

non è più il padrone che punisce, non è lui che ha lo scudiscio in mano e le catene, ma sono gli stessi servi che ormai agiscono per il padrone, che condannano il servo ribelle e lo consegnano nelle mani del padrone, credendo persino di fare qualcosa di altamente morale. 



Il loro grido è infatti 'viva la legalità'. 

Non ne usciamo, anche perché per uscirne dovremmo agire sulla cultura, sulla demolizione delle scuole, e non c'è dogma più tenace, ormai, purtroppo, della scuola obbligatoria di massa pensata come cosa giusta e saggia. Non ne usciamo!

Cloud's Walden

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