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lunedì 18 dicembre 2017

Como: caccia aperta a venditori di rose e disagiati sociali - Multe da 50 a 300 euro!

Risultati immagini per venditori rose


A Como sarà vietato mendicare. 
Almeno fino alla fine di gennaio, nel centro storico sarà proibito l'ingresso a chi fa la questua e ai venditori ambulanti. 

Sarà caccia anche a chi offre una rosa o un accendino in cambio di pochi euro, caccia anche ai mendicanti che esibiranno braccia e gambe deformi chiedendo qualche moneta ai passanti. 


A deciderlo è stato il sindaco, Mario Landriscina (di una lista civica sostenuta da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia) che ha firmato un'ordinanza "a tutela della vivibilità e del decoro del centro urbano".


In huffingtonpost.it si legge:

Nella città murata sarà così vietato, in qualsiasi modo, chiedere l'elemosina, sia "in forma dinamica", attuando "forme di accattonaggio molesto e invasivo" nei confronti dei passanti, e sia – si legge sempre nel provvedimento – "in forma statica, occupando spazi pubblici con l'uso di cartoni e cartelli che arrecano disagio al passaggio dei pedoni". 




Per i trasgressori è prevista una multa dai 50 ai 300 euro, oltre al sequestro della merce per i venditori ambulanti.



L'ordinanza arriva proprio a ridosso delle feste di Natale. 
"È la scelta giusta", spiega ad HuffPost la vice sindaca, Alessandra Locatelli (Lega Nord). Anzi, "azzeccata", scandisce senza nascondere un sorriso fiero. 


Risultati immagini per como centroIl motivo? 

"In questo periodo Como si riempie di turisti che vengono a fare shopping sul lago e a vedere le luminarie". Di qui la scelta di ripulire la città da chi, secondo la giunta di centrodestra, ne rovina l'immagine. Anche se, ammette, "è una decisione che avevamo già intenzione di prendere da giugno, quando ci siamo insediati".

Insomma, questa decisione tutt'altro che umana ha il chiaro scopo di nascondere il lato povero e disagiato della nostra società, sotto la solita, patetica, scusa del "decoro urbano".

Dalla caccia ai barboni e senzatetto, ora siamo passati alla caccia dei venditori di rose e agli elemosinanti, perché si sa, a Natale siamo tutti più buoni verso il prossimo, o forse no?

Ma servirà davvero nascondere la povertà sotto al tappeto per convincerci che non esista e che soprattutto, domani, potrebbe toccare pure a noi?






1 commento:

  1. Il Nord Italia mi fa pena, davvero.
    Ho la "fortuna" di provenire dal centro Italia, dove la gente ancora (sempre meno eh, ma sempre più che al nord, appunto) ha un senso della solidarietà e del rispetto degli ambulanti che spero non perda, e di aver vissuto anni nella meravigliosa Sardegna, dove le persone si aiutano le une con le altre, senza distinzioni di colore della pelle e di credo.
    A parte che a me nessuno obbligherà MAI a pagare una multa perché compro dal ragazzo per strada (della serie faccio quello che mi pare e dò i soldi a chi mi pare), trovo che la patetica strategia di allontanare gli ambulanti stranieri per far comprare nei negozi dove la roba fa comunque schifo e costa dieci volte tanto non reggerà ancora a lungo.
    Conosco piuttosto bene le città del centro-nord, e anche se ancora per poco fingono di avere i soldi e vivere al di sopra delle loro possibilità, gli italiani sono con le pezze al sedere e non tarderanno molto ad andare loro a vendere roba per strada o pulire scale per vivere, conosco alcune persone ex borghesi ridotte a fare questi lavori (ridotte lo dicono loro, eh) che ormai la roba firmata e la Milano da bere se la sognano e piangono la notte.

    Ma tornate umani e liberatevi dalla schiavitù che è ora!

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