Google+ Followers

martedì 19 luglio 2016

"Il lavoro ci sta rovinando la vita e il nostro amore"




"Il lavoro ci sta rovinando la vita 
e il nostro amore"


Condivido con voi il messaggio di un utente che ci racconta la sua drammatica storia nella schiavitù del lavoro moderno.

"Ciao, 
Sono al lavoro e con gli occhi lucidi ti racconto una parte della mia storia, per sfogarmi un po'. Ho 30 anni ed ho fatto molti lavori anche parecchio pesanti da quando ne ho 19.



In tutti questi anni ho sempre pensato che il mio problema fosse trovare un buon lavoro e la mia dolce metà mi ha sempre aiutato a sperare. Un giorno è arrivato il fatidico "contatto" che mi ha inserito in un'azienda che si occupa di portierato presso un istituto bancario.

Lavoro li da 2 anni, 9 ore al giorno senza pausa pranzo per 900€ e cerco di ingannare il tempo leggendo o fantasticando su quanto potrebbe essere bello l'essere liberi. Intanto però con la mia fidanzata siamo intenti a sperare in un futuro prospero, così intensamente che anche per lei arriva la mano del contatto.

Lei da persona raggiante, laureanda non per bisogno ma per passione per la conoscenza, viene chiamata a colloquio.

Ieri è stato il suo primo giorno di lavoro.
Come prima esperienza lavorativa in assoluto le assegnano un turno 8:15-19 compreso i due prossimi weekend.



Per noi è stato traumatico.


Credevamo che questo sarebbe stato un momento di gioia, invece la realtà ci è venuta a sbattere in faccia. Lei che mi aspettava sempre per fare tutto insieme, avevamo cominciato anche a coltivare un orticello, eravamo l'amore fatto a persona.



Ora siamo divisi e non riusciamo nemmeno a mandarci un messaggio perché ci fa piangere entrambi. 

Ok, molti staranno pensando che pagherebbero per poter lavorare, i parenti e gli amici ci dicono di pensare a quanto è positivo per il nostro futuro.



Che futuro?


Lavorare come schiavi e non aver nemmeno il tempo di giocare con i nostri figli, ammesso che li avremo?

Che futuro? Quale futuro se tutto quello che ci bastava e ci consolava era passare il pomeriggio abbracciati ed ora ce lo hanno tolto in nome di un futuro da prigionieri.

A quale futuro posso pensare se so che hanno tarpato le ali ad una persona così gioiosa da lasciarti basito?

Una persona che ora piange e mi chiede di essere salvata da tutte queste persone estranee che la stanno tartassando.
Io so solo che lei attimo dopo attimo sta sperando che io esca da questa portineria e che mi presenti li per portarla a casa.

Ma il peso del giudizio delle famiglie, dei conoscenti, la paura del futuro senza un lavoro, la macchina da pagare...



Mi schiacciano e non ci riesco.


E mi sento una nullità perché ci sono passato e so che lei soffrirà fino a che come tutti non dimenticherà di avere le ali.
Ed io farò in modo che accada piuttosto che aprire le mie e volare libero con lei, perché le mie ali ormai sono state tarpate e credo ormai che la normalità sia che accada anche a lei.

Sono complice di chi le sta togliendo la libertà.

Sono doppiamente colpevole perché è solo a me che lei chiede aiuto, perché sa che sono pazzo e con un gesto di follia potrei andar a prenderla.. Ma quello che accadrebbe dopo sarebbe forse ancora peggio..



Ci hanno rovinato la vita.


Se vuoi puoi condividere questo messaggio, peró ti chiedo di mantenermi in anonimato."

Ciao e scusa

3 commenti:

  1. Abbandonate quei lavori e vivete amici! Buona fortuna

    RispondiElimina
  2. Uno dei due deve abbandonare il lavoro. Eliminando le schiavitù commerciali. Ce la potete fare. Spesso penso a mia nonna: separata con cinque figli. Così nella stessa situazione tante famiglie. Ora ci siamo noi quindi c'è l hanno fatta allora . Perché oggi è così difficile? Perché bastava l essenziale e il resto il divertimento era amore amicizia e stare insieme. Ora si è soli nella ricerca della felicità. La felicità fittizia consigluata dai media...

    RispondiElimina
  3. Uno dei due deve abbandonare il lavoro. Eliminando le schiavitù commerciali. Ce la potete fare. Spesso penso a mia nonna: separata con cinque figli. Così nella stessa situazione tante famiglie. Ora ci siamo noi quindi c'è l hanno fatta allora . Perché oggi è così difficile? Perché bastava l essenziale e il resto il divertimento era amore amicizia e stare insieme. Ora si è soli nella ricerca della felicità. La felicità fittizia consigluata dai media...

    RispondiElimina