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giovedì 13 agosto 2015

Furti legalizzati: Si paga anche per "donare" una casa


Forse non tutti sanno che anche le "donazioni" costano, e parecchio! 
Io l'ho scoperto di persona alcuni anni fa quando morì mio zio, e la casa tutt'ora inutilizzata, conta ben 7 proprietari ereditari, tra cui io.

Questa piccola casa del valore di circa 30.000 euro, mi verrebbe volentieri "donata" dai miei parenti che non hanno alcun interesse ad utilizzarla, ma cosa abbiamo scoperto? 

La donazione da genitore a figlio è soggetta ad un imposta del 4% del valore complessivo della casa, per arrivare al 6% per quanto riguarda fratelli e sorelle donatori e parenti fino al quarto grado. 


Tale aliquota arriva addirittura all'8% per tutti 
gli altri soggetti all'infuori del quarto grado di parentela!

30.000 è il valore della casa, che per ricevere in donazione dai parenti si dovrà pagare una tassazione per ognuno dei 7 donatori equivalente a circa € 3.780,00 a testa! Tassa che spetta da pagare agli stessi donatori!


In pratica 26.460 euro
andranno direttamente nelle tasche dello Stato, 
solo per averci permesso di attuare una donazione, 
che alla fine dei conti costerà quasi come la casa stessa!!!

A parte i costi fiscali, bisogna poi aggiungere i costi burocratici della pratica. Il codice civile stabilisce, infatti, all'art. 782, che la donazione deve avvenire per atto pubblico e quindi è necessario rivolgersi ad un notaio.

Indovinate un pò?

Sono invece escluse dall’imposta, le donazioni a favore dello Stato, di regioni, province e comuni, di altri enti pubblici, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute, Onlus, organizzazioni e partiti politici...

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