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lunedì 30 novembre 2015

Quando Capodanno durava tre mesi





Alla fine dell'anno il contadino di una volta che coltivava un acro (4000 metri quadri) passava i mesi di gennaio, febbraio e marzo a caccia di conigli sui monti.

Anche se lo chiamavano povero, aveva nondimeno questo genere di libertà. 
Le vacanze di Capodanno duravano circa tre mesi.
Un pò alla volta cominciarono ad essere ridotte a due mesi, un mese e adesso Capodanno è diventato una vacanza di tre giorni.



La riduzione delle vacanze di Capodanno dimostra come sia diventato occupato il contadino e come abbia perso il suo tranquillo benessere fisico e spirituale. Nell'agricoltura moderna un contadino non ha tempo di scrivere una poesia o comporre una canzone.

L'altro giorno, mentre stavo facendo pulizia nel piccolo tempio del villaggio, fui sorpreso notando delle targhette appese al muro. Togliendo la polvere e osservando le lettere pallide e sbiadite, riuscii a decifrare dozzine di poesie haiuku.
Anche in un villaggio piccolo come questo venti o trenta persone avevano fatto composizioni hauku e le avevano presentate comeofferte. Questo è quanto la gente degli spazi aperti aveva nella sua vita nei vecchi tempi. Alcuni dei versi devono essere vecchi di secoli fa. Perciò erano stati scritti con tutta probabilità da contadini poveri, ma che avevano ancora il tempo di scrivere l'haiuku.


Adesso non c'è nessuno in questo villaggio che abbia abbastanza tempo di scrivere poesie. Nelle ore di svago, adesso, la televisione è al centro dell'attenzione, e non c'è assolutamente tempo per le semplici attività creative che rendevano ricca la vita quotidiana del contadino.






Tratto dal libro: "La rivoluzione del filo di paglia" di Masanobu Fukuoka

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